In Iter la figura del volontario nasce con la cooperativa ed ha il volto dei genitori, dei parenti, degli amici dei primi ragazzi ospiti.

La loro decisione di donare gratuitamente il proprio tempo, di mettere in gioco la propria professionalità e capacità ha permesso la concretizzazione del progetto e la crescita dello stesso sia nei numeri che nei servizi offerti.

Li consideriamo, oggi più che mai, il nostro capitale sociale, non solo perchè investono energie e tempo per i nostri ragazzi, ma anche perchè il loro fare, che sia quotidiano, settimanale o mensile, si traduce spontaneamente in sensibilizzazione e informazione dell'opinione pubblica rispetto alla disabilità e al valore dell'inclusione attraverso il lavoro.

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